Cosa vedere a Piazza Navona
Sei tappe che raccontano il capolavoro barocco costruito sull'antico stadio di Domiziano.
Fontana dei Quattro Fiumi
Capolavoro di Gian Lorenzo Bernini, completato nel 1651 per volere di papa Innocenzo X. Le quattro figure allegoriche rappresentano Nilo, Gange, Danubio e Rio de la Plata — i fiumi dei continenti allora conosciuti — sormontati da un obelisco egizio del I secolo.
Sant'Agnese in Agone
Facciata concava progettata da Francesco Borromini, storico rivale del Bernini. La leggenda popolare (nata dopo la morte di entrambi) vuole che la statua del Rio de la Plata alzi il braccio per "ripararsi" dal crollo della facciata — pura invenzione, ma racconta bene la rivalità tra i due maestri.
La Forma Ovale
La piazza segue con precisione il perimetro dello Stadio di Domiziano, costruito nell'86 d.C. per competizioni atletiche in stile greco (il nome "Navona" deriverebbe proprio da "in agone", cioè nello stadio). Gli edifici che la circondano poggiano ancora sulle antiche gradinate.
Fontana del Moro
All'estremità sud della piazza, raffigura un moro (o Tritone) in lotta con un delfino. Il bacino originale è di Giacomo della Porta (1575), la statua centrale aggiunta successivamente su disegno del Bernini.
Fontana del Nettuno
All'estremità nord, in origine solo il bacino di Giacomo della Porta: le statue di Nettuno e delle creature marine furono aggiunte solo nel 1878, in stile con le altre due fontane per completare il trittico.
Palazzo Pamphilj
Residenza della famiglia di papa Innocenzo X, oggi sede dell'Ambasciata del Brasile. La Galleria interna, affrescata da Pietro da Cortona, è visitabile solo in occasioni speciali.
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